Un piatto di bucatini all’amatriciana
La pasta della tradizione reatina — foto: Popo le Chien · CC0 · Wikimedia Commons

La cucina del Cicolano è quella di una valle di montagna: nasce dalla pastorizia, dall'orto e dal bosco, non dal mercato. Per secoli qui si è mangiato quello che il territorio dava, e la cosa interessante è che quel repertorio è sopravvissuto quasi intatto.

La pastorizia in tavola

L'allevamento ovino ha segnato tutta la provincia di Rieti, e il segno più evidente è il pecorino: formaggi di pecora stagionati che accompagnano quasi tutto, grattugiati sulla pasta o tagliati a scaglie. Insieme al pecorino, la ricotta — fresca, salata o affumicata — e le carni di agnello e pecora nelle preparazioni delle feste.

Un pezzo di pecorino stagionato su un tagliere
Il pecorino, base della cucina reatina — foto: Jon Sullivan · Public domain · Wikimedia Commons

La pasta

Il reatino sta a poca distanza da Amatrice, e questo si sente: l'amatriciana, con guanciale, pecorino e pomodoro, è di casa in tutta la provincia. Accanto a lei la pasta fatta a mano, che in Appennino centrale prende nomi diversi da valle a valle — strigliozzi, sagne, maccheroni al pettine — e si condisce con sughi di carne o con il pecorino.

Il bosco

Poi c'è quello che dà il bosco, che qui non è un contorno ma un ingrediente principale: castagne, funghi e tartufi. La castagna rossa del Cicolano, riconosciuta tra i prodotti agroalimentari tradizionali del Lazio, ha nutrito questa valle per secoli: farina, minestre, caldarroste, dolci.

Un porcino nel sottobosco tra muschio e foglie
I funghi dei boschi del Cicolano — foto: Nikolay Kashpor · CC BY 4.0 · Wikimedia Commons

Legumi e patate di montagna

Nelle zone più alte dell'Appennino reatino la coltivazione tradizionale è quella di patate e legumi: lenticchie, fagioli, cicerchie. Entrano nelle zuppe, che qui sono un piatto serio e non un ripiego, spesso arricchite proprio con le castagne.

Il modo migliore per mangiare bene da queste parti è comprare e cucinare: la casa ha una cucina completa con forno e piano a gas. Nei negozi dei paesi si trovano pecorino, salumi e prodotti locali che in città non arrivano.

Una cucina di confine

Non dimenticate che fino al 1927 questo territorio apparteneva alla provincia dell'Aquila. La cucina cicolana guarda tanto al Lazio quanto all'Abruzzo, e questa doppia appartenenza è forse la sua caratteristica più autentica: non è romana, non è del tutto abruzzese. È di montagna.

Una cucina vera, non un angolo cottura — Le Stanze di Pescorocchiano

Forno, piano a gas, frigorifero, pentole e stoviglie: a Le Stanze di Pescorocchiano si cucina davvero. E la colazione è già inclusa.